Castello e Cattedrale di San Giusto

    Sopra un propileo romano, ingresso forse ad un monumento onorario, ma comunemente detto "Tempio Capitolino" perché nel suo ambito era stata trovata una piramide di ara con i simboli della triade capitolina (Giove, Giunone e Minerva) e sfruttandone in parte le strutture esistenti, sorse nel VI secolo una grande aula culturale.

    Di questa è rimasta una parte del mosaico pavimentale, che concorre a formare l’attuale pavimento, nel quale sono stati indicati pure i limiti dell’edificio paleocristiano, distrutto, pochi anni dopo l’apertura al culto, dall’invasione longobarda.

    Tra il IX e l'XI secolo furono erette sulle sue rovine due basiliche affiancate, la prima dedicata all'Assunta, la seconda a San Giusto; questa, originariamente a pianta centrale, fu poi allungata. Nel XIV secolo le basiliche furono unificate con l'abbattimento di una navata dell'una e dell'altra e l'erezione di una facciata assai semplice ed asimmetrica, dominata dall'elegante trina di un rosone gotico e ornata, come il nuovo campanile, con l'utilizzo del patrimonio lapideo c romanico del luogo o addirittura con i fregi d'arme, «in situ».

    All'interno della basilica le cose notevoli sono parecchie: basterà accennare ai mosaici absidali dell'Assunta e di San Giusto, opera di maestri veneti, databili al XII-XIII secolo. La trecentesca chiesetta di San Giovanni (antico battistero) a sinistra e San Michele al Carnale a destra, presso l'ingresso del Museo, completano sul sagrato un suggestivo complesso medioevale.
    Sul piazzale si trovano l'ara a ricordo della consacrazione e deposizione delle armi della III Armata, la colonna con l'alabarda e il Monumento ai Caduti della prima guerra mondiale. Qui uno scavo degli anni trenta ha riportato alla luce i resti del Foro romano con la relativa basilica civile, costruita a due piani colonnati e con due absidi, di cui sono state ricostruite due colonne del piano inferiore.
     

    L'opera di ricostruzione conseguente allo scavo ha messo in piena luce pure la mole del Castello, anch'esso custode di lunga storia, essendo la sua costruzione impostata sui resti di precedenti castelli durata quasi due secoli. Nell'edificio, la parte centrale voluta da Federico III (1470-71), il bastione rotondo (opera veneziana (1508-9), il bastione Hoyos-Lalio (1553-61), il bastione Pomis o fiorito (1630), segnano le tappe dell'evoluzione delle strutture difensive nei secoli.

    Attualmente diverse stanze del castello, come la sala Caprin, sono aperte al pubblico. La “Casa del Capitano” ospita il Civico Museo del Castello, dove si conserva una ricca raccolta d'armi provenienti da collezioni private confluite ai Civici Musei ai primi del Novecento, ed è sede di mostre periodiche.
    Nella stagione estiva, il Cortile delle Milizie accoglie celebrazioni e spettacoli all'aperto. Camminando sugli spalti del Castello, dalle feritoie o soffermandosi sui bastioni, si domina una visuale completa della città, delle sue alture, del suo mare. La sistemazione urbanistica e archeologica realizzata negli anni trenta e la stessa destinazione di una zona a Parco della Rimembranza, a memoria ed onore dei Caduti di tutte le guerre dal 1915-18 in poi, si segnalano per la sobrietà monumentale e la ricchezza del verde che creano una felice oasi di pace.


    Dal piazzale della Cattedrale si accede, varcando la cancellata di ferro che ne delimita un lato, all'Orto Lapidario. Sorto nel 1834 per volontà di Domenico Rossetti nello spazio lasciato libero dal cimitero di San Giusto, trasferito alla fine del '700 in sede più adeguata, 1'Orto Lapidario contiene reperti romani e medievali riportati alla luce a Trieste e nella regione. Nel giardino si trova il Cenotafio dedicato all'archeologo Giovanni Winckelmann, padre del neoclassicismo, morto a Trieste nel 1769.


    Informazioni:

    Civico Museo del Castello di San Giusto
    Piazza della Cattedrale 3
    tel. 040 309362 - fax 040 6754065

    Direzione Civici Musei di Storia ed Arte
    Via della Cattedrale, 15
    tel. 040 308686 - fax 040 300687
    museostoriaarte@comune.trieste.it