Il Palazzo della Borsa Vecchia
Sede della Camera di Commercio di Trieste
La sede della Camera di Commercio, prospiciente su
Piazza della Borsa, costituisce uno degli esempi
più significativi del Neoclassico triestino ed
una delle opere architettoniche più
rimarchevoli dell’epoca d’oro del Porto
Franco di Trieste.
L’edificio, la cui costruzione venne iniziata
nel 1802 su progetto dell’arch. Antonio
Mollari, fu inaugurato nel 1805. Esso si presenta
come un tempio greco in stile dorico, dotato di uno
spazioso portico con quattro grandi colonne ed un
timpano alla sommità.
Nelle edicole al pianterreno della facciata
principale sono alloggiate quattro statue (1806),
opera di artisti veneti, professori
dell’Accademia di Belle Arti di Venezia:
precisamente l’ “Europa” e l’
“Africa” furono scolpite da Bartolomeo
Ferrari, l’ “Asia” da Domenico
Banti e l’ “America” da Antonio
Bosa, lo scultore allievo del Canova che ha lasciato
una forte impronta nel Neoclassico triestino.
A livello delle finestre del piano nobile, decorano
la facciata due statue rappresentanti Vulcano e
Mercurio, rispettivamente opera del Banti e del
Ferrari.
In alto, sulla balaustra, se ne ergono altre quattro
opera del Bosa: da sinistra a destra il
“Danubio” (via d’acqua già
all’epoca considerata fondamentale per lo
sviluppo dei traffici), il “Genio di
Trieste” (poggiato sopra uno scudo con scolpito
lo stemma della città), “Minerva”
(elmo in capo, testa di Medusa sul petto, gufo al
piede, regge con una mano uno scudo recante un
medaglione di Francesco II e con l’altra addita
al Genio di Trieste l’immagine del sovrano) e
“Nettuno”, protettore dei naviganti e
quindi simbolo de traffici marittimi. Danubio e
Nettuno, rispettivamente ai due lati estremi della
balaustra, si tendono la mano l’un
l’altro con lo sguardo rivolto alle due statue
centrali.
Il primo piano dell’edificio camerale ospita
una serie di
prestigiose Sale arredate in stile neoclassico,
che vengono utilizzate per scopi di rappresentanza,
riunioni di lavoro, cerimonie ufficiali, convegni
economici ed altri importanti eventi. Al centro del
soffitto a cupola della Sala Maggiore un grande
affresco, opera di Giuseppe Bernardino Bison (1762
– 1844), rappresenta in maniera allegorica la
proclamazione del Porto Franco di Trieste da parte
dell’imperatore Carlo VI, nel 1719.
Sulla facciata principale, in un riquadro marmoreo,
si legge la seguente iscrizione:
L’edificio, sottoposto a vincolo della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali, è stato assoggettato ad importanti lavori di consolidamento strutturale negli anni ’70, mentre il restauro delle facciate e degli ornamenti è stato condotto in occasione del 250° anniversario dalla fondazione dell’Istituzione camerale, celebrato nel 2005.
Informazioni:
Camera di Commercio, Industria, Artigianato e
Agricoltura
Piazza della Borsa, 14 – 34121 Trieste
Tel. 040 6701-111 – Fax 040 6701-321 –
urp@ts.camcom.it
Museo Commerciale di Trieste
Via San Nicolò 7, II piano - 34121
Trieste
Tel. 040 6701-234 - Fax 040 6701-321 - museocommerciale@ts.camcom.it


