Muggia – duomo, castello e parco archeologico
Affacciata
sull'insenatura protetta che porta il suo nome,
Muggia è cittadina di antico impianto con
ancora lunghi tratti di mura e piacevoli quartieri di
sapore veneziano. Il centro storico del comune
(secondo per dimensione, nell’ambito dei sei
comuni costituenti la provincia di Trieste), si
concentra intorno al mandracchio, la darsena che
penetra fin dentro l'abitato e presso la quale piazza
Marconi raccoglie gli edifici storici di maggiore
interesse. Sullo sfondo troneggia il Castello,
costruito tra il 1374 e il 1399 per volontà
del Patriarca di Aquileia.Il Duomo, sorto nel 1263 su una chiesetta triabsidata del secolo precedente, ma ora per lo più di aspetto gotico quattrocentesco; per corso Puccini - dopo una deviazione tra i palazzetti di via Dante, al cui termine vi è una superstite
porta
di città - si raggiunge via della Torre, che
sale tra caratteristiche case antiche verso la chiesa
gotica di S. Francesco, che risalente al 1411 e
restaurata nel 1958.Nella piazza di Muggia si eleva l'attuale duomo sorto al posto della primitiva chiesetta che sorgeva nell'allora Borgolauro. Consacrato nel 1263 dal vescovo di Trieste Arlongo da Votsperg, l’edificio è costruito con blocchi rettangolari di pietra bianca d'Aurisina. La sua facciata è di stile gotico-rinascimentale, sopra il portale si nota una scultura raffigurante la Trinità in trono adorata dai due Santi Patroni Giovanni e Paolo inginocchiati e da due angioletti. Per dar luce all'interno del duomo si apre il grande rosone, finemente lavorato sia nella cornice che delimita la sua circonferenza sia nelle esili colonne che si dipartono in sedici raggi formanti verso l'esterno tutto un leggiadro merletto. Il campanile, quadrato alla base, è di forma evidentemente veneziana. All'interno del duomo, che spicca per le sue linee equilibrate e semplici, la navata centrale è separata dalle due laterali minori da quattro archi a tutto sesto poggianti su bassi pilastri rettangolari.
Il
Municipio, benché ricostruito
più volte fino al 1934, ingloba tuttora in
sporgenza il palazzo dei Rettori di origini
quattrocentesche. Il palazzo comunale venne eretto
per la prima volta nel 1256, demolito e riedificato
nel 1342, restaurato nel 1444, anno in cui il
podestà Loredan fece murare sulla facciata la
propria arma e il leone di San Marco. Demolito verso
la metà dell‘800 e ricostruito nel 1852,
è stato infine ripristinato dopo l'incendio
del 1930. La torre dell'orologio fu aggiunta nel 1888
durante la carica podestarile di A. Novello. Dopo
l'annessione del territorio all'Italia, sulla
facciata è stata aggiunta sul lato sinistro
del leone di San Marco la lapide: Apri il tuo libro,
il confine d'Italia è giunto all'Alpe. Roma ci
guarda. 17 aprile MCMXXI.A sud del centro cittadino, sorge il colle di Muggia Vecchia. Antico borgo abitato fino alla fine del 1400, il colle venne gradualmente abbandonato per il nuovo insediamento sul mare, il Borgo Lauro. Il sito è noto per il trecentesco santuario dedicato a Santa Maria Assunta, con il suo parco di querce e roverelle, e costiuisce un mirabile punto panoramico sul golfo di Trieste.
Oggi
il colle è diventato un vero e proprio parco
archeologico. I percorsi attrezzati con pannelli
didattici permettono la visita e la comprensione
delle mura di cinta, delle porte urbiche, del
Santuario, della trama compositiva delle strutture
abitative, degli assi stradali e degli spazi aperti
che costituivano l'articolazione originaria del
centro abitato di epoca medievale. E' possibile non
solo visitare un castellum medievale, ma anche
comprendere i modi di vita dei suoi abitanti, come si
procuravano il cibo, come vestivano e quali erano gli
svaghi e i passatempi.La piccola basilica di S. Maria Assunta, nata romanica ma alterata nei secoli, estesamente decorata all'interno con affreschi dei sec. XII e XIII, è l'unico edificio sopravvissuto dell'abitato medievale di Muggia Vecchia. La sua presenza è ricordata in alcuni documenti del XIII secolo, ma la tecnica costruttiva e lo stile architettonico adottati richiamano il modello preromanico diffuso dal X secolo lungo le coste istriane. L'interno è diviso in tre navate da due file di archi su otto pilastri. Le due navate laterali terminano con una volta a botte, dove trovano posto due cappelle, mentre quella centrale si conclude con un'abside interna sicuramente rifatta nel secolo scorso.
Nel
civico museo archeologico trovano finalmente
esposizione materiali che coprono un ampio arco di
tempo compreso tra l'età del Bronzo e la tarda
antichità, qui contrassegnata da preziose e
rare testimonianze del culto mitraico. Anche recenti
scavi nel castelliere di Elleri e nella sua vicina
necropoli sono riusciti ad accrescere al di là
di ogni aspettativa la raccolta di pochi materiali
già noti, allargando la conoscenza sulla
storia del territorio.I materiali esposti evidenziano come il territorio muggesano sia da sempre zona di frontiera, partecipe di molteplici influssi: da quelli occidentali italici a quelli centroeuropei e adriatici orientali.
Altre informazioni nel sito ufficiale
del Comune di Muggia


