60 anni della Kmečka Zveza - Associazione Agricoltori di Trieste
La Camera di Commercio a sostegno del settore primario
Creare tutte le condizioni perché l’origine locale della Dop Prosecco possa tradursi in opportunità di sviluppo concreto del settore agricolo e vitivinicolo.
E’ l’impegno
della Camera di Commercio di Trieste ribadito dal
presidente Antonio Paoletti in occasione della
presentazione il 15
gennaio 2009, nella sala Maggiore di piazza della
Borsa, del volume “Srce v prgišču
zemlje”/“L’amore per una manciata
di terra” realizzato in occasione dei 60 anni
della Kmečka Zveza/Associazione Agricoltor
della provincia di Trieste.
Su mandato delle
categorie, ha ricordato Antonio Paoletti, la Camera di Commercio è in
prima linea nelle richieste alla Regione su
tre punti del
nodo Prosecco:
la sede legale del Consorzio di tutela sia nella
località di Prosecco, venga predisposto un
progetto globale per il recupero con fondi regionali
delle campagne del costone carsico da Trieste ad
Aurisina e vengano rimossi i pesanti vincoli che
pongono seri limiti all’agricoltura del
Carso.
Da questo punto di vista, “il ricorso al Tar
è un ultimo tentativo di avere
attenzione”.
“In dicembre grazie
a un incontro in Consiglio regionale siamo riusciti a
mettere in Finanziaria 500mila euro per il ciglione
carsico”, ha ricordato Paoletti. Ma la partita
istituzionale è tutt’altro che
chiusa. “Per il secondo anno consecutivo la
Regione ha detto no al Progetto di promozione
dell’economia del Carso, del valore di 400mila
euro”, ha rilevato il presidente
camerale.
Dal 2001 al 2009 la Camera di Commercio ha supportato il settore primario e i suoi Consorzi di produzione con 2 milioni di euro circa e “nel 2010 – ha rilevato il presidente – la Camera sarà ancora vicina all’agricoltura” .
È il frutto di una
strategia che dispiega iniziative di promozione come
il Consorzio Trieste da Gustare, l’Enoteca di
Sgonico e Expomittelschool, la vetrina
dell’eccellenza, il biglietto da visita delle
produzioni carsiche “che – ha ricordato
Paoletti – molti in regione vogliono ora
copiare”.
Un passaggio chiave è stata l'azione per la protezione dei prodotti locali. Grazie al supporto camerale hanno già ottenuto la Dop l’olio extravergine di oliva Tergeste e i Vini del Carso.
Attraverso gli appositi
Comitati promotori, la Camera sta lavorando per
l’analoga tutela (con Igp o Dop) del Prosciutto
Cotto di Trieste, del Prosciutto Crudo del Carso, dei
dolci tipici (Pinza, Putizza, Fave, Presnitz) e per
la Stg del Caffè Espresso.
Nel campo dell’acquacoltura – sempre
nell’ambito di una strategia che parte dal
prodotto finale – si punta all’Igp per la
Sardina di Saccaleva ed è
stato promosso l’ittiturismo.
L’azione della
Camera di Commercio, estesa negli anni e diffusa nei
vari segmenti produttivi, mira ad attribuire il
giusto ruolo ad un comparto cresciuto grazie
all’entusiasmo e al valore di giovani e meno
giovani nel coltivare “una manciata
di terra” che
produce un altissimo valore aggiunto. Da notare che
nel settore primario triestino operano ben
162 imprese agricole e 76 imprese
ittiche.

