Il Museo Commerciale di Trieste

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Il Museo, realizzato dalla Camera di Commercio di Trieste nel quadro delle celebrazioni per il 250° anno dalla propria fondazione, richiama nella sua intitolazione il nome dell'istituzione promossa nel 1906 dalla stessa Camera di Commercio (continuatrice della “Deputazione di Borsa”, istituita nel 1755) d'intesa con la Scuola Superiore di Studi Economici Revoltella (primo nucleo universitario triestino).

Il Museo, inaugurato il 20 ottobre 2005, ha sede al piano nobile del “Palazzo Dreher”, progettato negli anni 1909-'10 dall'architetto viennese Emil Bressler e riadattato, per ospitare la “Borsa Nuova”, nel 1928-'29 dall'architetto triestino Gustavo Pulitzer-Finaly, il fondatore del moderno arredamento navale italiano.

L'ubicazione inserisce il Museo (il cui accesso è situato nella zona pedonale di via San Nicolò) nel “percorso” delle maggiori sedi museali ed espositive di Trieste, tutte a ridosso delle rive.


pannelloL’INGRESSO
Un pannello ricorda la fondazione del primo Museo Commerciale, nel 1906 (è presentata anche una copia dello Statuto).
In una bacheca il prezioso volume realizzato nel 1841, con il “catasto” di tutti gli edifici della Trieste ottocentesca ed una dettagliata - ed unica - carta topografica.

LA SALA A
Antonio CosulichAssieme ad una succinta cronistoria della “Deputazione di Borsa” (dal 1755) e quindi della “Camera di Commercio” (dal 1850) ed all'elenco dei Presidenti, è collocato il ritratto che Eleonor Fini fa, nel 1956, al presidente Antonio Cosulich.
Circondato dall'effige dell'Imperatrice d'Austria Maria Teresa è il primo sigillo dell'”Uffizio di Borsa”; una scheda elettorale ricorda che i “Mercatores tergestini” eleggevano un deputato al Parlamento di Vienna.

LA SALA B
vetrinetta Mentre da un lato sono presentate le pubblicazioni ed i libri editi nel secondo dopoguerra (compreso il volume del 250° anniversario), una bacheca raccoglie alcune delle edizioni storiche, a partire dai primi anni dell''800, in particolare sul movimento marittimo nei porti dell'Austria-Ungheria. La “vetrinetta” della tipografia del Lloyd Austriaco sottolinea il rapporto della Camera di Commercio con le aziende editoriali triestine.

LA SALA C
Presenta emblematicamente le componenti della Camera:

  • il Commercio (una vecchia bilancia “da bottega”);
  • l'Industria (i liquori “storici” della Stock), con significative testimonianze delle attività tipografico-editoriali e delle distillerie (una curiosa imbottigliatrice in legno e ferro);
  • l'Artigianato (le “divise” della sartoria Beltrame);
  • l'Agricoltura (un'imponente “tappatrice”, a ricordare il valore della produzione enologica del Carso).

medaglieUna sfilata di marche ottocentesche e le targhe metalliche e lignee suggeriscono le sfaccettature dell'economia triestina.

LA SALA BORSA
Accanto ai documenti sull'attività della iniziale “Borsa merci” e quindi anche della “Borsa valori” è presentata la corbeille che l'architetto Pulitzer disegna, nel 1928, per la Nuova Borsa.
Un pannello (con i dismessi salvadanai, le vecchie “musine”) ricorda che nel 1842 la Camera di Commercio è cofondatrice del Monte Civico Commerciale (progenitore della Cassa di Risparmio di Trieste).
Il medagliere presenta anche il “trittico” fatto coniare dalla Camera di Commercio per il suo 250° anniversario.

IL SALONE CENTRALE
PEsi e Misure
Tutta - o quasi - la strumentazione (bilance di precisione, “masse campioni”, misuratori, compreso un “triplometro”, ecc.) usata per i controlli istituzionali sulle merci, solide e liquide, e ormai appartenente all'”archeologia tecnologica”.

Il Laboratorio Merceologico
Creato nell'ambito del Museo Commerciale del 1906, per gli esami - chimici e fisici - del traffico commerciale: sono esposte le attrezzature che, agli inizi del '900, sono all'avanguardia scientifica.

faroFari e Fanali
Un'intera parete riproduce l'Adriatico, che nella prima metà dell'800 viene “punteggiato” da 13 fari progettati, costruiti e gestiti dalla Camera di Commercio; il grande modello della Lanterna triestina, opera dell’architetto Matteo Pertsch nel 1821, domina la sala.

Il mare il porto
nave I numerosi strumenti per il lavoro (manuale) portuale sottolineano che la Camera di Commercio gestiva - già alla fine del ‘700 - le operazioni nel maggior porto dell'Impero austriaco e che nel 1880 costituisce l’azienda dei Magazzini Generali (progenitori dell'Autorità Portuale). Il Museo documenta la creazione, da parte della Camera di Commercio, del Registro Navale, “Veritas”, “concorrenziale” di quelli istituiti a Parigi ed a Londra.

L'Università
La presenza del ritratto, firmato da Augusto Tominz, del barone Pasquale Revoltella (appartiene alla galleria dei “Deputati di Borsa”, come gli altri due quadri esposti al Museo: Ciriaco Catraro, dipinto nel 1836 da Giuseppe Tominz e Francesco Taddeo Reyer, di Placido Fabris) è “giustificata” dal fatto che la “Scuola superiore di Commercio”, fondata con il lascito testamentario del Revoltella è ospitata, all'inizio, dalla Camera di Commercio, nella sua sede.

LA SALA MOLLARI
Ospitata all’interno del “modellone” alto 5 metri sottolinea il valore artistico dell'”edifizio di Borsa” inaugurato nel 1806, progettato dal maceratese Antonio Mollari (sono esposti alcuni dei 22 grandi disegni che l'architetto presenta al concorso) e decorato con le pitture di Giuseppe Bernardino Bison (è esposto un suo disegno acquarellato del prospetto della Borsa “addobbata” per la visita dell'Imperatore Francesco I) e con le statue, tutte inizialmente commissionate ad Antonio Bosa.

LA MERIDIANA E GLI OROLOGI
Viene riprodotta (in scala 1 a 3) la meridiana solare realizzata dal friulano Antonio Sebastianutti nel 1820, per “registrare” gli orologi delle navi (il raggio - simulato - segna il mezzogiorno dell'8 settembre, giorno inaugurale della Borsa) e, accanto al prezioso orologio da parete firmato dallo stesso Sebastianutti senior, è presentato uno dei vecchi meccanismi dell'orologio da torre creato da uno dei celebri Solari di Pesariis e collocato sul frontone del palazzo.


Museo Commerciale di Trieste
via San Nicolò 7, II piano
34121 Tr ieste
T +39 040 6701 269  / 229
F +39 040 6701321
museocommerciale@vg.camcom.it

Il Museo può essere visitato da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13
(martedì e mercoledì anche dalle 15 alle 17)
su prenotazione.

statua
ultimo aggiornamento 29/03/2017