Albo Gestori Ambientali


L'Albo Nazionale Gestori Ambientali è  costituito presso il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed è articolato in un Comitato Nazionale, con sede presso lo stesso Ministero, e in Sezioni regionali e provinciali, con sede presso le Camere di Commercio dei capoluoghi di regione e delle province autonome di Trento e Bolzano (www.albonazionalegestoriambientali.it).

La Camera di Commercio Venezia Giulia - sede di Trieste è perciò sede della sezione del Friuli Venezia Giulia dell'Albo Gestori  Ambientali.
Le funzioni di segreteria delle Sezioni regionali sono affidate alle Camere di Commercio e sono esercitate da un funzionario camerale.
 

L'ALBO GESTORI AMBIENTALI, SUDDIVISO IN CATEGORIE, E’ L'AUTORITÀ COMPETENTE PRESSO LA QUALE DEVONO ISCRIVERSI LE IMPRESE CHE SVOLGONO UNA DELLE SEGUENTI ATTIVITA’:
  • categoria 1 imprese che effettuano la raccolta e trasporto di rifiuti urbani; ·
  • categoria 2-bis i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi/pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti; ·
  • categoria 3-bis distributori, installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche che ritirano i rifiuti di queste apparecchiature (RAEE) nonché i trasportatori di RAEE;
  • categoria 4 le imprese che raccolgono e trasportano rifiuti speciali, non pericolosi ·
  • categoria 5 le imprese che raccolgono e trasportano rifiuti speciali, pericolosi ·
  • categoria 6 le imprese che effettuano il solo esercizio dei trasporti transfrontalieri di rifiuti (atti esteri da presentare); ·
  • categoria 7 gli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione, gli scali merci e i porti; ·
  • categoria 8 le imprese che effettuano attività di intermediazione e commercio di rifiuti senza avere la detenzione degli stessi;
  • categoria 9 le imprese che effettuano attività di bonifica di siti; ·
  • categoria 10 le imprese che effettuano attività di bonifica di beni contenenti amianto.

Le iscrizioni possono essere ordinarie o semplificate.

L’iscrizione ordinaria riguarda tutte le imprese che sono iscritte all’Albo sulla base di una domanda di iscrizione (categorie 1-4-5-6-7-8-9-10).·

L’iscrizione semplificata riguarda tutte le imprese ed enti che sono iscritti all’Albo sulla base di una comunicazione e sono:

  • A. aziende speciali, consorzi e società di cui all’articolo 22 della legge n. 142 dd. 8/6/1990, e succ.mod., che svolgono attività di gestione di rifiuti urbani e assimilati nell’interesse di comuni o di consorzi di comuni (categorie 1–6);
  • B. imprese che effettuano attività di raccolta e trasporto dei rifiuti pericolosi e non pericolosi avviati al recupero in modo effettivo ed oggettivo (categorie 2 e 3).

La domanda di iscrizione va presentata alla Sezione regionale dove ha sede legale l’impresa, ha una validità di 5 anni ed è rinnovabile. Le imprese iscritte sono tenute a comunicare alla Sezione regionale ogni variazione che possa avere effetto sull’iscrizione (ad es. variazione della sede legale, sostituzione legali rappresentanti, inserimento mezzi, ecc.), tramite domanda di variazione.
Tutte le domande (iscrizioni, rinnovi, variazioni e cancellazioni) devono essere presentate telematicamente collegandosi a http://scrivania.albonazionalegestoriambientali.it.
Per approfondimenti sulla procedura telematica clicca qui.

Requisiti soggettivi per l’iscrizione
Ai sensi dell'articolo 10 del Decreto 3 giugno 2014, n. 120 le imprese sono iscritte all'Albo:
a) nella persona del titolare, nel caso di impresa individuale;
b) nella persona del legale rappresentante.

È necessario che i soggetti di cui sopra:
a) siano cittadini italiani o cittadini di Stati membri della UE o cittadini di un altro Stato residenti in Italia, a condizione che quest'ultimo riconosca analogo diritto ai cittadini italiani;
b) siano iscritti al registro delle imprese, ad eccezione delle imprese individuali che vi provvederanno successivamente all'iscrizione all'Albo, o in analoghi registri professionale dello Stato di residenza, ove previsto;
c) non si trovino in stato di interdizione o inabilitazione ovvero di interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;
d) non abbiano riportato condanna passata in giudicato, anche ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale e anche qualora sia intervenuta l'estinzione di ogni effetto penale della stessa o sia stato concesso il condono della pena, nei seguenti casi: ·

  • condanna a pena detentiva per reati previsti dalle norme a tutela dell'ambiente, ivi incluse le norme a tutela della salute, le norme in materia edilizia e in materia urbanistica
  • condanna alla reclusione per un tempo superiore a due anni per delitti non colposi.
         Non si tiene conto della condanna qualora siano decorsi almeno dieci anni dalla data del passaggio in giudicato della relativa sentenza, oppure sia stata concessa la
         sospensione condizionale della pena e sia intervenuta l'estinzione del reato ai sensi dell'articolo 167 del codice penale oppure sia stata ottenuta la riabilitazione;

e) siano in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato di residenza;
f) non sussistono nei loro confronti le cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'articolo 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159;
g) non si trovino, in sede di prima iscrizione, in stato di liquidazione o siano, comunque, soggetti ad una procedura concorsuale o a qualsiasi altra situazione equivalente secondo la legislazione straniera;
h) siano in possesso dei requisiti di idoneità tecnica e di capacità finanziaria;
i) non abbiano reso false dichiarazioni nel fornire informazioni o compiuto falsificazioni nel fornire le informazioni richieste ai sensi del presente articolo.

ultimo aggiornamento 15/02/2017